I principali fattori che stimolano l'ipertofia

I PRINCIPALI FATTORI CHE STIMOLANO L’IPERTROFIA


Di solito quando si parla di allenamento lo si intende come un modo per migliorare un esercizio specifico o per migliorare la performance.

Di solito chi si allena lo fa per correre più veloce o più a lungo, per giocare meglio a calcio. Per l’ ipertrofia , non è così, non c’è performance, se non la crescita del muscolo. Il principio della specificità dell’allenamento ci dice che il corpo subisce dei cambiamenti metabolici e fisiologici in base all’attività che viene fatta. Stimoli specifici provocano reazioni specifiche. Per esempio correre costantemente incide sul metabolismo aerobico e sulle funzioni cardiovascolari, allenarsi per la forza produrrà adattamenti diversi.

Per chi si vuole vedere più “fisicato” e nel minor tempo possibile è invece avere come effetto collaterale il miglioramento della performance e come effetto principale l’aumento dei muscoli. Scendiamo più nel profondo.

L’ipertrofia è l’aumento delle dimensioni dei muscoli rispetto a quanto madre natura ci ha dato.

L’allenamento può fare aumentare le dimensioni dei muscoli fino al 60% questo avviene soprattutto a causa dell’ aumento del diametro delle fibre muscolari, della componente sarcoplasmatica ed in piccolissima parte anche dalla formazione di nuove fibre (Iperplasia)

Il ruolo dei principali ormoni

Il primo ormone di cui parlare è L’ igf-1 considerato come il più importante ormone anabolizzante dei mammiferi.

Il testosterone è un altro ormone implicato nella crescita muscolare . La maggior parte del testosterone viene sintetizzato e secreto dalle cellule di Leydig ed i suoi effetti anabolizzanti sono stati visti anche in assenza di esercizio fisico.

L’ormone della crescita (GH) è un ormone implicato in oltre 450 azioni in più di 80 tipi di cellule che viene rilasciato in maniera pulsatile durante il sonno: a seguito dell’allenamento si ha un suo picco facendo pensare che faciliti il recupero e aumenti l’IGF1-1EC. Sui Muscoli ha proprietà sia cataboliche (inducendo il metabolismo del grasso e l’ossidazione degli acidi grassi) che anabolizzanti (stimolano l’assorbimento degli aminoacidi nei muscoli)

Danno muscolare

L’allenamento con i sovraccarichi può causare micro lacerazioni al tessuto muscolare a carico del sarcolemma, della lamina basale e dei sarcomeri: quando la tensione non è omogenea le membrane si deformano, in particolare i tubuliT provocando un turbamento all’omeostasi dal calcio necessario alla contrazione. Tutto ciò provoca una reazione infiammatoria che causa una migrazione dei nuetrofiti.

Il modo per provocare danno muscolare è utilizzare carichi al di sopra dell’80%, anche sovra-massimali con tecniche di intensità come negative, enfatizzando la fase eccentrica, il massimo allungamento del muscolo o facendo stretching forzato.


Stress Metabolico

Lo stress metabolico è l’accumulo di acido lattico ed altri sottoprodotti della glicolisi anaerobica come il fosfato inorganico, ioni di idrogeno e radicali liberi. Come abbiamo visto da un lato l’acido lattico stimola la produzione di GH, dall’altro agisce direttamente sull mTor per la sintesi della miosina.

il modo per provocarlo è l’uso di carichi relativamente bassi compresi tra il 30 e i’ 80%, recuperi brevi e incompleti o ripetizioni alte.


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© 2020 By Sergio Chisari